Ciao, e benvenuto nella nona puntata della trentatreesima stagione. Nelle scorse puntate abbiamo capito la natura, i valori e i difetti di WordPress. Oggi guardiamo alla sua storia e alla sua presenza nel mondo, che è una parabola straordinaria: WordPress è partito come un umile strumento per fare un diario online, un blog, ed è cresciuto fino a diventare un colosso che regge una fetta enorme di tutto il web. Da diario personale a infrastruttura del web di tutti. Oggi capiamo questa crescita, e quanto sia diventato grande.
Partiamo dall'umile inizio, perché rende la parabola ancora più notevole. WordPress è nato con uno scopo modesto e specifico: essere un semplice strumento per tenere un blog, un diario online. Niente di ambizioso: solo un modo comodo per una persona di scrivere e pubblicare i propri pensieri sul web, in ordine cronologico. Era uno strumento per blogger, per chi voleva un diario in rete. Non nasceva come una grande piattaforma per costruire ogni tipo di sito: nasceva piccolo, umile, per un compito preciso e limitato. È bene ricordarlo, perché ciò che è diventato è enormemente più grande di ciò per cui era nato.
Voglio raccontarti come è cresciuto, ben oltre il suo scopo iniziale, perché è una bella evoluzione. Col tempo, WordPress è cresciuto e si è trasformato. Da semplice strumento per blog, è diventato un sistema per costruire ogni tipo di sito web: non solo diari, ma siti di negozi che vendono prodotti, siti di giornali e testate, siti di aziende, di professionisti, di associazioni, portali di ogni genere. Grazie ai plugin e ai temi, alla sua flessibilità, si è espanso fino a poter costruire quasi qualsiasi tipo di sito. Ha superato di gran lunga la sua origine di strumento per blog, diventando un sistema universale per creare siti web di ogni tipo. La crescita è stata enorme: da un compito specifico a uno strumento buono per quasi tutto il web.
E ora arriva il dato impressionante, che voglio farti apprezzare. WordPress è cresciuto così tanto, ed è diventato così diffuso, che oggi regge una fetta enorme di tutto il web mondiale. Una porzione impressionante di tutti i siti web che esistono, una quota che si conta in una larga fetta di tutto il web, gira su WordPress. Non è un'esagerazione: se prendi tutti i siti del mondo, una parte enorme è fatta con WordPress. È diventato, silenziosamente, una delle infrastrutture portanti del web intero, lo strumento con cui è costruita una quota gigantesca dei siti che visiti ogni giorno. Da umile strumento per diari, è diventato un pilastro del web mondiale. È una delle parabole di crescita più straordinarie del software.
Voglio farti apprezzare che tipo di colosso è, perché è diverso da un altro che abbiamo raccontato. Ricordi Spring, il colosso silenzioso del software serio, dell'enterprise? WordPress è anch'esso un colosso silenzioso, ma di un altro mondo: non l'enterprise, ma il mondo ampio e ordinario del web di tutti i giorni: i blog, i piccoli negozi, i siti dei professionisti, i giornali, il web che la gente comune fa e usa. Due colossi silenziosi in mondi diversi: Spring regge il web serio dell'impresa, WordPress regge il web ordinario di tutti. Due giganti, due mondi, entrambi enormi.
Voglio spiegarti perché WordPress abbia conquistato così tanto il web comune, perché conferma tutta la stagione. La risposta è la sua missione, mantenuta. WordPress ha conquistato il web di tutti perché ha davvero mantenuto la promessa della democratizzazione: ha reso facile, gratuito e possibile, per milioni di persone comuni, avere il proprio sito. E siccome ha dato a tutti questa possibilità, tutti l'hanno usata. La sua dominanza non è frutto di marketing o di potere: è frutto dell'aver davvero dato il web alla gente. Ha vinto il web comune perché ha reso il web comune possibile per tutti. È la dimostrazione, su scala mondiale, che uno strumento che dà davvero potere alle persone comuni, a milioni di esse, diventa immenso.
Voglio darti una prospettiva onesta, per chiudere, come sempre. La dominanza di WordPress sul web comune è reale e straordinaria, e mostra quanto abbia mantenuto la sua promessa. Ma, come ogni cosa dominante, essere lo strumento più usato non significa essere la scelta giusta per ogni caso. Per progetti molto particolari, molto su misura, o dove servono un'eleganza tecnica e prestazioni che WordPress fatica a dare, altri strumenti, come i framework, sono più adatti. WordPress è il re del web comune, dei siti di contenuti accessibili a tutti, non di ogni possibile sito. Domina il suo mondo per ottime ragioni, ma quel mondo, per quanto vasto, non è tutto il web. È il gigante del web di tutti, non di tutto.
Per oggi ci fermiamo qui. WordPress ha una parabola straordinaria: nato come umile strumento per fare un blog, un diario online, è cresciuto fino a diventare un sistema per costruire ogni tipo di sito, e oggi regge una fetta enorme di tutto il web mondiale. È un colosso silenzioso come Spring, ma di un altro mondo: non l'enterprise serio, ma il web ampio e ordinario di tutti i giorni. Ha conquistato il web comune perché ha davvero mantenuto la promessa di democratizzazione: ha dato a milioni di persone la possibilità di avere un sito, e tutti l'hanno usata. Con onestà, dominante non vuol dire adatto a tutto: è il re del web di tutti, non di tutto. Nella prossima e ultima puntata tiriamo le somme. Nelle note trovi qualche spunto. Se ti è utile, condividila. Grazie per l'ascolto, e ci sentiamo alla prossima.