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Copertina di La comodita' dei sentieri battuti
Stagione 74 · Episodio 004

La comodita' dei sentieri battuti

26 settembre 2026 5:03
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Ciao, e benvenuto nella quarta puntata della settantaquattresima stagione. Nelle puntate scorse potrei averti dato l'impressione che ogni somiglianza sia un male, che l'obiettivo sia essere diversi a tutti i costi. Oggi correggo il tiro, e lo faccio con convinzione, perché sarebbe l'errore opposto e altrettanto grave. Una buona parte della somiglianza non solo è accettabile: è un regalo prezioso agli utenti. Oggi difendo i sentieri battuti.

Partiamo dalla legge che governa tutto questo, semplice e profonda. La stragrande maggioranza del tempo, le persone non sono sul tuo sito. Sono su tutti gli altri siti del mondo. E su tutti quegli altri siti hanno imparato delle abitudini: si aspettano che il logo in alto a sinistra riporti alla pagina iniziale, che il carrello sia l'icona in alto a destra, che il menu stia in un certo posto, che un testo sottolineato sia un collegamento. Arrivano da te già addestrati. E quando trovano ciò che si aspettano, non devono pensare: usano e basta. Ogni volta che rispetti un'abitudine consolidata, stai regalando all'utente un secondo di vita che non deve spendere a capire dove hai nascosto le cose.

Immagina un sentiero battuto nel bosco, perché è l'immagine giusta. Quel sentiero è consumato e liscio perché ci passano tutti, e ci passano tutti perché è il percorso sicuro, provato, che porta dove serve senza sorprese. Aprirsi da soli una strada nuova tra i rovi, per il gusto di essere originali, il più delle volte significa solo graffiarsi, perdersi, e far perdere chi ci segue. Il sentiero battuto non è mancanza di fantasia: è cortesia verso chi cammina. Rispettarlo, dove conta, è un atto di rispetto verso l'utente, non una resa. Chi arriva sul tuo sito vuole fare una cosa, non ammirare la tua audacia nel nascondergli il pulsante.

Vediamo dove, di preciso, la convenzione è un dono, perché è importante essere concreti. Riguarda il modo in cui le cose funzionano: i moduli da compilare, i bottoni, la navigazione, il percorso per comprare qualcosa. Riguarda gli indizi visivi: ciò che sembra cliccabile deve essere cliccabile, le icone che tutti riconoscono vanno usate per ciò che tutti pensano che significhino. Un modulo di accesso deve sembrare un modulo di accesso. Non costringere le persone a reimparare, sul tuo sito, come si fanno le cose che sanno già fare a occhi chiusi ovunque. Quella non è creatività: è una tassa sulla loro pazienza. E l'utente, davanti a una tassa del genere, quasi sempre non protesta: se ne va, e basta.

Nota il legame con qualcosa di cui abbiamo parlato tempo fa, la fatica della mente. Ogni interazione nuova e inaspettata è una piccola cosa in più che l'utente deve capire, decifrare, mandare a memoria. E l'attenzione delle persone è una risorsa limitata e preziosa. Se la spendi tutta a fargli imparare la tua navigazione geniale ma strana, non gliene resta per ciò che conta davvero, cioè il tuo contenuto, il tuo messaggio. La convenzione, nelle cose meccaniche, serve proprio a questo: a non far sprecare attenzione, a lasciare la mente libera per ciò che hai da dire.

E c'è di più, perché la convenzione non è solo comoda, è spesso anche più giusta. Una struttura prevedibile, ordinata secondo gli schemi condivisi, è più facile da usare per chi si affida a strumenti speciali, per chi ha difficoltà di attenzione o di memoria, per chi non vede. L'originalità sfrenata nelle cose meccaniche, invece, tende a escludere: crea barriere proprio per le persone più fragili. Seguire il sentiero battuto, nelle funzioni di base, non è pigrizia estetica. È spesso la scelta più inclusiva che tu possa fare, quella che tiene la porta aperta al maggior numero di persone.

Voglio lasciarti con il confine preciso, quello che separa il dono dalla prigione, perché è la chiave di tutto. Il sentiero battuto è un regalo quando riguarda la funzione: come funzionano le cose, come si usano, come ci si muove. Diventa una prigione quando si allarga a divorare anche la forma e l'identità: quando dal sano principio il modulo di accesso deve essere familiare si scivola nell'assurdo tutto deve avere lo stesso identico aspetto. Convenzione nel comportamento, libertà nel carattere: ecco la linea. Non confondere l'essere distintivo con l'essere scomodo. L'obiettivo non è rendere tutto nuovo, ma essere convenzionali dove serve all'utente e distintivi dove serve al significato. Reinventare la maniglia della porta non aiuta nessuno; reinventare la stanza che quella porta apre, quello sì che può valerne la pena.

Per oggi ci fermiamo qui. Ho difeso i sentieri battuti, per non cadere nell'errore opposto di credere che ogni somiglianza sia un male. La legge di fondo: le persone passano quasi tutto il tempo su altri siti, e arrivano da te già addestrate, quindi quando trovano ciò che si aspettano non devono pensare. Il sentiero battuto è liscio perché è il percorso provato; rispettarlo, nelle funzioni, è cortesia verso chi cammina. La convenzione è un dono nel modo in cui le cose funzionano, risparmia la fatica della mente, ed è spesso anche più inclusiva. Ma è un dono per la funzione, non per la forma: convenzione nel comportamento, libertà nel carattere. Nella prossima puntata: il prezzo dell'omologazione. Nelle note trovi qualche spunto. Se ti è utile, condividila. Grazie per l'ascolto, e ci sentiamo alla prossima.