Stagione 48: Next.js
Il framework che sposta il confine tra server e client. Naturale seguito di JavaScript e TypeScript sul versante frontend, e chiusura ideale dell'arco su come i programmi si parlano: le azioni sul server di Next sono la chiamata di procedura remota rinata nel frontend. Dieci puntate sul carattere e sulle idee, non sulle API: il vuoto che React lascia e il framework che lo riempie di opinioni; la domanda centrale su dove gira ogni pezzo (server o browser); il momento in cui si costruisce la pagina come scelta pagina per pagina; il mostrare-prima-animare-dopo e l'idratazione; la cartella che diventa la mappa (convenzione al posto della configurazione); il pendolo del web che torna al server, più saggio; il confine cancellato di nuovo dalle azioni sul server; e i prezzi onesti — l'opacità della magia (la cache) e la domanda se il framework serva davvero. In fondo, una sola idea: la fine del muro tra frontend e backend, un solo programma che vive in due posti — perché i confini sono scelte, non leggi di natura, e ogni comodità che fa sparire una distanza ne nasconde una che c'è ancora.
Episodi
10 episodi
Un solo programma in due posti
Cos'è Next, in fondo: la fine del muro tra frontend e backend, un solo programma che vive in due posti — dissolve il confine su cui abbiamo passato tre stagioni...
Ti serve davvero? Il framework e le sue alternative
La domanda che pochi si fanno: ti serve davvero Next? Per un sito semplice è un cannone per una mosca; quando i problemi ce li hai (molte pagine, motori di ricerca, misto statico e dinamico) è splendido...
Il prezzo della magia: la cache e ciò che non vedi
Il prezzo della potenza è l'opacità, e il suo punto più dolente è la cache: il framework ricorda i risultati in automatico, su più strati, e quando sbaglia ("perché i miei dati sono vecchi?") non vedi la macchina per aggiustarla...
Cancellare di nuovo il confine: le azioni sul server
Le azioni sul server: scrivi una funzione che gira sul server e la chiami come se fosse locale, e Next nasconde la rete in mezzo...
Il pendolo del web: torniamo al server (più saggi)
Un passo indietro sulla storia del web: nato sul server (HTML già pronto), oscillato tutto verso il browser (app intere lì, ma lente e pesanti), e ora Next riporta il pendolo verso il server, non fino in fondo...
La cartella è la mappa: il routing per convenzione
Un'idea piccola che racchiude tutta la filosofia di Next: la struttura delle cartelle è la mappa del sito...
Mostra prima, anima dopo: la pagina che prende vita
Un trucco in due tempi: prima il server manda l'HTML già finito (la pagina appare subito, ma inerte), poi il codice la risveglia attaccando l'interattività al guscio già visibile (idratazione)...
Il momento del lavoro: quando si costruisce la pagina
Ciò che ha reso famoso Next: quando si costruisce la pagina? In anticipo (veloce ma congelata), a ogni richiesta (fresca ma più lenta), o nel browser (flessibile ma lenta ad apparire) — più le mescolanze...
Dove gira questo codice? Server e client
Lo spostamento più importante del Next moderno: la stessa app gira in due posti...
Il vuoto che React lascia, e chi lo riempie
Per capire Next bisogna guardare cosa gli sta sotto: React è una libreria (come costruire l'interfaccia a componenti) e si ferma lì, lasciando aperte mille decisioni...